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IL FISIATRA

Il fisiatra - figura riconosciuta in tutto il mondo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità - è laureato in Medicina e Chirurgia (6 anni) con specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione (attualmente durata di 5 anni), valuta le problematiche dell'apparato muscolo-scheletrico determinate da patologie di tipo ortopedico, neurologico, reumatologico, cardiologico, respiratorio, tumorale, pediatrico, endocrinologiche/metaboliche.


Il fisiatra lavora sul versante della riabilitazione motoria funzionale e sul piano della rieducazione posturale.


Suo compito è valutare le problematiche, acute o cronico-degenerative, relative prevalentemente all’apparato muscolo-scheletrico e al sistema nervoso centrale e periferico che portano a disabilità motoria con perdita di autonomia temporanea o permanente (fratture, rachialgie, scoliosi, postumi di traumi, ictus cerebrali, morbo di Parkinson, SLA, paralisi, etc.)


Il fisiatra ha un approccio interdisciplinare a diverse patologie in ambito ortopedico, neurologico, reumatologico, otorinolaringoiatrico, respiratorio, urologico, cardiologico, dermatologico, angiologico. Queste competenze sono strumentali alla diagnosi e alla prognosi.


La diagnosi del fisiatra si avvale dell’anamnesi, dell’esame obiettivo generale, dell’esame obiettivo specialistico (attraverso competenze di clinica, semeiotica, anatomia funzionale), di eventuali esami di laboratorio e strumentali. A differenza del Collega Ortopedico il Fisiatra non è un chirurgo e non svolge la propria attività in sala operatoria. Suo compito è formulare una corretta diagnosi e prescrivere il progetto riabilitativo individuale, sulla base della patologia e delle condizioni cliniche generali del paziente (ad esempio riabilitazione dopo ictus cerebrale, frattura o intervento chirurgico).

DIFFERENZA TRA FISIATRA E FISIOTERAPISTA

La differenza che c’è tra fisiatra e fisioterapista non è affatto di poco conto. Anche se entrambe le figure professionali operano nell’ambito della riabilitazione, il loro ruolo nei confronti del paziente, nel concreto, è completamente differente. Capire bene la differenza tra un fisiatra ed un fisioterapista risulta fondamentale Il fisiatra è, innanzitutto, un medico. La parola stessa deriva dal greco physis (fisico) e iatra (medico), e significa letteralmente medico del fisico. Il fisiatra è, quindi, un medico che ha conseguito una specializzazione nel campo della Medicina fisica e della riabilitazione. Si tratta quindi di uno specialista che si occupa di tutte le patologie che possono causare disabilità motorie. Semplificando, il ruolo di un fisiatra è di formulare una diagnosi e di prescrivere il trattamento adeguato. Il fisioterapista, invece, non è un medico. Per la precisione questa figura viene definita come un professionista sanitario che si occupa di pazienti affetti da patologie del sistema locomotore, attuando tutte le strategie necessarie al recupero funzionale. Il fisioterapista si occupa della fase pratica del trattamento. Egli, infatti, propone ed attua le terapie fisiche necessarie alla guarigione, integrandole con l’utilizzo di eventuali protesi o ausili. Il fisioterapista non è un medico, quindi il suo campo di azione inizia solo successivamente alla diagnosi, che può essere effettuata esclusivamente da un medico, e dopo prescrizione di un piano riabilitativo da parte del fisiatra.