DR. ALBERTO EDALLI - Direttore Sanitario, Medico Chirurgo

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Fisiokinesiterapia Manuale

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La massoterapia è una delle terapie più antiche e diffuse, ha una larga applicazione nelle cure dei traumi e delle malattie, è una tecnica riabilitativa e preventiva che si fonda, essenzialmente, sul massaggio manuale che:

• migliora la circolazione sanguigna e linfatica: accelera il rifornimento di ossigeno, di sostanze nutrienti e la riproduzione delle scorie metaboliche;
• scioglie le contratture muscolari;
• elimina le aderenze tra i muscoli superficiali e profondi;
• rafforza il sistema immunitario: stimola il circolo linfatico che elimina virus, batteri, tossine…

Il calore sviluppato a livello della zona trattata provoca gli effetti tipici della terapia del calore (vasodilatazione, ipertermia, accelerazione delle reazioni cellulari e aumento dell’elasticità delle fibre di collagene dei tendini).

Le principali manovre del massaggio sono:

• Sfioramento: il palmo della mano scivola sulla pelle del paziente. Si esegue all’inizio e alla fine del trattamento con un contatto leggero che favorisce il rilassamento. La velocità e la pressione aumentano in maniera progressiva.
• Impastamento: la tecnica consente nell’avvicinare l’indice di una mano al pollice dell’altra, sollevando i tessuti superficiali.
• Frizione: si effettua con i polpastrelli delle dita o con tutto il palmo della mano, si applica una pressione intensa sulla zona da trattare, muovendo la mano in senso circolare o trasversale. Questa manovra ha un effetto di riscaldamento, rimozione delle aderenze.
Rispetto allo sfioramento è più energica e penetra più in profondità.
• Vibrazione: si effettua premendo sul corpo, con tutto il palmo della mano, contemporaneamente si eseguono piccoli movimenti trasversali molto rapidi. Ha un effetto sedativo e molto rilassante sul corpo.

Le controindicazioni sono di due tipi: generali o locali:

• Generali: febbre
• Malattie infettive
• Locali: infiammazioni
• Problemi dermatologici: lesioni cutanee, ustioni, vesciche
• Patologie venose: tromboflebiti

Con la massoterapia si può trattare tutto il corpo o solamente alcune zone, le mani del fisioterapista si muovono lungo la direzione delle fibre dei nei superficiali, seguendo il senso della circolazione venosa. Per l’esecuzione del massaggio si utilizzano degli olii o creme. Questa terapia dà ottimi risultati nel trattamento di cervicalgie e lombalgie, attenua i sintomi dell’infiammazione ed inoltre riduce la rigidità e il dolore causati dallo stress o dalla tensione emotiva.
È utilizzato per il trattamento delle cicatrici post-chirurgiche perché contribuisce a sciogliere le aderenze dei tessuti e rende più morbido e fluido il movimento. Oltre ai benefici sul corpo, la massoterapia ha un effetto rilassante in particolare per le persone emotive e ansiose, migliora l’umore, distrae dalle preoccupazioni quotidiane e dallo stress.

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Per riabilitazione motoria s’intende quell'insieme di metodi che favoriscono il recupero di funzioni motorie perdute e evitano il verificarsi di complicazioni secondarie. Sia la riabilitazione motoria che la neuromotoria sono funzionali al recupero dei pazienti con disabilità motorie per patologie neurologiche (ictus, sclerosi multipla, morbo di Parkinson) ortopedico-traumatologiche soprattutto in fase post-chirurgica (protesi d'anca, di ginocchio e di spalla) e reumatologiche gravemente invalidanti con effetti di gravi disabilità (artrite reumatoide, ecc).

Nel processo riabilitativo la persona deve essere protagonista del proprio recupero, delle scelte di vita anche in condizioni di difficoltà, nella certezza che ognuno, per quanto grande sia il proprio limite, mantiene una sua unicità e un ruolo sociale.
Il recupero tuttavia può essere variabile e in percentuale diversa a seconda dell'età, dello stato fisico, dell'estensione della lesione, della motivazione personale.
Il periodo riabilitativo si conclude mediamente quando gli esiti si stabilizzano, indipendentemente dal risultato ottenuto.

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Il Linfodrenaggio è una metodica terapeutica che ha lo scopo di favorire il drenaggio della linfa dalla periferia dell’organismo al cuore. Il deflusso linfatico favorisce anche una migliore vascolarizzazione sanguigna che permette un allontanamento delle scorie ed assicura l’apporto di nuove sostanze nutritive ai tessuti. Il linfodrenaggio tratta le zone interessate segmentariamente avvalendosi di manovre avvolgenti e leggere, eseguite con un ritmo lento che rispetta i tempi di massaggio rilassante. Il drenaggio linfatico può essere solo manuale, i primi capillari linfatici, infatti, sono sotto l’epidermide a circa 2 mm. Non c’è, pertanto, bisogno di spingere molto, perché la linfa scorre nell’80 % in superficie e solo nel 20 % in profondità.

Il linfodrenaggio trova principale applicazione nel trattamento del linfedema, è spesso associato ad altre terapie riabilitative per prevenire e/o curare gli edemi conseguenti a traumi (es. traumi distorsivi) o ad interventi chirurgici. Già dopo la prima seduta del linfodrenaggio il paziente prova un beneficio immediato, poiché, riducendosi il gonfiore, si avverte un senso di leggerezza. Proprio per effetto del drenaggio avvenuto è inoltre facile che il paziente avverta, dopo un periodo più o meno breve, lo stimolo di urinare. La tecnica con cui si esprime il linfodrenaggio manuale è costituita da una precisa manualità applicata sul corpo del paziente con “tocchi”, movimenti circolari o a pompa che, modificando la pressione dei tessuti, permette alla linfa una migliore circolazione. La tecnica di applicazione prevede l’utilizzo di 4 diverse prese manuali: i “cerchi fermi”, “il tocco a pompa”, la “presa che attinge” e il “tocco rotatorio”. Le controindicazioni al linfodrenaggio sono in caso di:

• Infezioni acute
• Tumori in fase di diagnosi e/o terapia
• Insufficienza renale
• Asma
• Ipertiroidismo

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E' una forma di terapia manuale che prevede il trattamento della fascia del corpo attraverso manovre di trazione manuale leggera e progressiva, applicate ai diversi distretti corporei. La tecnica si utilizza per il trattamento delle sindromi dolorose di origine muscolo-articolare, le retrazioni, gli esiti da immobilizzazione post-traumatica e per le patologie artrosiche.
È particolarmente indicata in quelle situazioni di elevata dolorabilità o in patologie del rachide legate alla presenza di protrusioni discali o ernie nelle quali la decompressione articolare gioca un ruolo terapeutico fondamentale. Il pompage si pone come scopo quello di ottenere un modellamento della fascia, facendola passare da una condizione di addensamento, nel quale il retinacolo fibroso si presenta rigido, a uno stato di “release”, con una struttura retinacolare regolare ed elastica. Al fine di ottenere il “release” fasciale, l’applicazione del pompage si sviluppa in tre fasi:

• Messa in tensione
• Mantenimento della tensione
• Ritorno

La tecnica presenta quattro differenti modalità applicative, a seconda che lo scopo terapeutico sia il trattamento della fascia intramuscolare, il trattamento di quella periarticolare, la riduzione della percezione dolorosa o il miglioramento della funzionalità circolatoria

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La terapia manuale è un sistema internazionalmente riconosciuto di prevenzione, valutazione e trattamento di disturbi che interessano l'apparato muscoloscheletrico attraverso l’uso delle mani. Il trattamento con la terapia manuale è indicato principalmente per l’esecuzione di un trattamento sempre più mirato delle cause disfunzionali (tessuti ossei, capsulari, legamentosi, tendinei, muscolari e fasciali) alla base del dolore.

Le tecniche:

• Tecniche osteoarticolari (mobilizzazioni e manipolazioni)
• Tecniche muscolari e miofasciali (stretching, rilasciamento, muscle energy, trattamento dei trigger points)
• Terapia fasciale e release miofasciale
• Trattamento delle catene miofasciali e dei compensi funzionali
• TGO e tecniche connettivali, esercizi medici di reclutamento attivo (stabilizzazione, rinforzo muscolare, propriocezione, coordinazione motoria, equilibrio, ecc.)
• Programmi di esercizi posturali funzionali da eseguire a domicilio
• Informazioni circa i disturbi con istruzioni nella gestione del movimento, della gestualità, dell'ergonomia e della postura nella vita quotidiana
• Tape therapy correttivo/posturale/inibitorio/facilitante/propriocettivo.

Indicazioni:

• Disordini funzionali cervico-occipitali (cefalea, vertigini, acufeni, disordini oculari, emicrania, ecc.)
• Disordini medio-cervicali (torcicollo, cefalea, dolore cervicale locale, ecc.)
• Disordini del passaggio cervico-toracico (disturbi della spalla e dell'arto superiore, cervicobrachialgia, squilibri muscolari del cingolo scapolare, ecc.)
• Disordini funzionali vertebrali toracici (pseudo angor pectoris, dolore locale toracico, ecc.)
• Disordini funzionali vertebrali lombari (lombalgia, squilibri muscolari, sindrome pseudoradicolare, sindrome pseudoviscerale)
• Disordini funzionali sacroiliaci (problemi dello sviluppo, dolore lombare, sindrome pseudoradicolare, squilibrio muscolare del cingolo pelvico)
• Patologie articolari degenerative delle articolazioni periferiche, interessamento dei tessuti molli delle articolazioni periferiche (gomito del tennista, cuffia dei rotatori, tendine d’Achille)
• Impingement dei nervi periferici (sindrome tunnel carpale ecc) Disordini funzionali da restrizioni fasciali

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La Riabilitazione Posturale Globale (RPG) è una tecnica riabilitativa volta al riequilibrio delle alterazioni delle tensioni muscolari e delle disfunzioni articolari del corpo umano.

Il fisioterapista utilizza tecniche di terapia manuale, le Catene Muscolari vengono messe in allungamento con l'obiettivo di ottenere un riequilibrio della Globalità delle Fasce Muscolari.

La ricerca della Globalità permette di trattare qualsiasi problematica di dolore alla "radice", andando cioè a risolvere la causa principale e non solo il sintomo.

Il nostro corpo è sottoposto quotidianamente ad attività ripetitive in ambito lavorativo, sportivo e domestico. In ognuna di queste situazioni si mantengono a lungo posture fisse che spesso sono errate e nocive o si compiono scorrettamente movimenti ripetuti. A ciò si aggiunge un importante fattore aggravante, ovvero lo Stress psicofisico che, prolungato nel tempo, porta ad uno squilibrio dei muscoli Posturali; in particolare alcuni saranno sottoposti ad un maggior carico di lavoro e, di conseguenza, con il tempo saranno sempre più "accorciati" e contratti ed i muscoli antagonisti complementari saranno "allungati" e più deboli provocando cervicobrachialgia, cefalee muscolotensive e cervicogeniche, dorsalgie con dolori costali e sternali, lombalgie accompagnate da problematiche radicolari o pseudoradicolari.

L'RPG ha come obiettivo primario quello di intervenire sulle alterazioni dei muscoli statici posturali andando a ricercare la causa primaria che è causa del dolore originario e dei compensi che ne derivano.

In contrapposizione al meccanismo patologico muscolare la RPG fa ricorso ad un "ESERCIZIO TERAPEUTICO" che sfrutta come meccanismo d'azione l'allungamento della componente muscolare retratta e il rilasciamento riflesso del muscolo stesso che viene generato dal sistema nervoso centrale in risposta ad uno stretching prolungato nel tempo.

Il Fisioterapista utilizza tecniche manuali per l'allungamento muscolare e per il trattamento delle problematiche articolari. I programmi si strutturano in cicli da 5-10 sedute individuali della durata di circa 30 minuti con una seconda fase di mantenimento in cui le sedute hanno cadenza mensile o ancora più dilatata a seconda dei casi.

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La capacità propriocettiva è una particolare sensibilità, grazie alla quale l'organismo ha la percezione di sé in rapporto al mondo esterno. La sensibilità propriocettiva che permette di sentire il movimento di un braccio o di una gamba anche quando gli occhi sono chiusi e consente al corpo di muoversi al meglio. Dopo un trauma (distorsioni articolari, ad esempio) o si è in una condizione psicologica particolare, si può perdere tale sensibilità: la rete di comunicazione tra sistema nervoso centrale e muscoli va in tilt; le risposte non sono più adeguate. Esistono però esercizi che riescono a ripristinare o a sviluppare la propriocettività.

Gli atleti che vogliono ottenere prestazioni sempre più efficienti ricorrono alla ginnastica propriocettiva. Anche quando subiscono un trauma possono sottoporsi a un programma di esercizi propriocettivi per "rieducare" i riflessi e ottenere nuovamente un controllo ottimale dell'organismo, sottoponendo l'organismo e la parte anatomica che si vuole rieducare (ad esempio: una caviglia con una distorsione) a continue sollecitazioni controllate. Si utilizzano le tavolette propriocettive) anche al fine di affinare gesti atletici non corretti e prevenire infortuni: l'esercizio propriocettivo è una stimolazione neuromotoria nella sua totalità.

Quando si subisce un trauma possono insorgere non solo lesioni fisiche; l'organismo può perdere e/o diminuire la sua capacità di valutare bene le informazioni che arrivano dall'esterno e i recettori inviano al sistema nervoso centrale sensazioni di qualità inferiore.

Ripristinando tale capacità l'esercizio propriocettivo consente non solo di completare il ripristino globale della funzionalità dell'arto, ma anche di evitare recidive.

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Il Kinesio Tape è un cerotto elastico privo di proprietà medicinali che viene applicato da professionisti per ridurre il dolore e l’infiammazione muscolare, per rilassare i muscoli troppo tesi, e fornire supporto in movimento 24 ore su 24 per più giorni consecutivamente.
Il bendaggio elastico adesivo non stringe e adattandosi perfettamente alla cute permette di muoversi liberamente. Può essere utilizzato nel trattamento di una moltitudine di condizioni cliniche di cui riportiamo di seguito alcuni esempi:

• Riabilitazione da infortuni sportivi
• Sindrome da tunnel carpale
• Dolore cervicale e lombare (sublussazioni, ernia del disco)
• Patologie che riguardano il ginocchio o le spalle e molte altre ancora.

Il tape si applica direttamente sull’area interessata in posizione di tensione muscolare, da un’estremità all’altra del muscolo senza tirare il bendaggio. In generale, viene applicato DALL’ORIGINE ALL’INSERZIONE del muscolo per fornire supporto, e DALL’INSERZIONE ALL’ORIGINE per la riabilitazione. Utilizzato in Ospedali, Cliniche, Università, Società sportive professionistiche, il cerotto non solo può essere utilizzato in combinazione con altre tecniche riabilitative come la terapia manuale, l'esercizio terapeutico, la crioterapia, l'idroterapia, la massoterapia, la terapia fisica, ma è anche in grado di enfatizzare gli effetti del trattamento riabilitativo e di conservarlo efficacemente tra un trattamento e l'altro.